San Giorgio 2018


Il “San Giorgio” è sicuramente uno dei campi più attesi e sognati dagli Esploratori e dalle Guide (ragazzi/e tra gli 11 e i 16) della Branca E/G della Zona di Laghi. Quest’anno dal 29 Aprile all’1 Maggio i Reparti del Nicosia 1, Nicosia 4, Catenanuova 1, Regalbuto 1, Troina 1, Assoro 1 e il neo Reparto del Leonforte 1 si sono nuovamente incontrati nell’affascinante e suggestiva atmosfera del Lago Pozzillo per vivere, in un clima di collaborazione, di fraternità e sana competizione, il XXXIII San Giorgio della nostra Zona.

San Giorgio è il santo protettore della Branca E/G. Della sua vita è famoso l’episodio in cui libera la principessa dal dragone. La sua lotta contro il drago diventa il prototipo della lotta del bene contro il male e per questo San Giorgio viene proposto come modello che dovrebbe incitare ogni scout ad impegnarsi con forza, fiducia e coraggio ad aiutare gli altri, a mettersi a loro disposizione e al servizio dei poveri e degli indifesi.

Questo anno si è scelto di ambientare il campo all’interno del fantastico mondo di “Scoutwood”, uno scenario immaginario in cui era necessario mettere in campo la fantasia per tirare sù una rappresentazione che desse nuova linfa a quel mondo che rischiava di andare in rovina.

Tutte le squadriglie sono state raggruppate in nove gruppi per inventare e dar vita a nove episodi di un’unica grande rappresentazione che si è tenuta poi al fuoco dell’ultima sera.

Nel corso del campo i ragazzi, dopo aver montato le tende e i loro angoli di squadriglia, sono stati gemellati con le squadriglie degli altri paesi, hanno pensato e inventato la storia da mettere in scena e poi all’interno di Laboratori, appositamente organizzati, hanno avuto modo di preparare maschere e costumi, scenografie con materiale di riciclo e di affinare le tecniche di recitazione.

Ad accompagnare la riflessione dei ragazzi nei giorni di campo sono stati i vari momenti di catechesi proposti e la suggestiva Celebrazione Eucaristica, nella quale Padre Giuseppe è riuscito a catturare l’attenzione e stimolare le domande e i dubbi dei ragazzi.  Se “la Fantasia è l’arte di vedere le cose invisibili”, sicuramente la vera sfida per i nostri ragazzi è quella di credere in un Dio che non vediamo ma che anche attraverso un semplice campo e i compagni che ci mette accanto può riuscire a farci ardere dentro.

Il campo si è poi concluso con la consegna dei guidoncini alle squadriglie che si sono distinte per competenza, simpatia e per essere sempre pronte e vigili, con l’ammaina bandiera e con una preghiera conclusiva scritta e condivisa dai ragazzi.

Stimolare la fantasia,la creatività, l’abilità manuale, la capacità di sognare qualcosa e realizzarla volevano essere gli ingredienti di questo campo, pensato appositamente per noi e per i nostri ragazzi che viviamo in una società in cui sempre più spesso tecnologia e social la fanno da padrona, permettendo di avere tutto e subito ma forse togliendo un pizzico di colore a quello che davvero rende bella la vita. E tra il magico scenario del lago, il sollievo di qualche filo di vento e di un sole che ci ha riscaldati al punto giusto, le risate e i sorrisi dei ragazzi, le nuove amicizie  create e la presenza di un Dio invisibile  un tocco di colore e di serenità d’animo ha accompagnato questi tre giorni e ci permette di rientrare a casa sicuramente con lo zaino più carico.

Chiara e Luigi
IABZ EG

 

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