Il weekend del 25 e 26 aprile 2026 resterà impresso nel cuore della nostra Zona come un momento di autentica fratellanza. In occasione della Festa di Primavera, i colori dei nostri fazzolettoni si sono mescolati al verde lussureggiante dell’Orto dei Frati Cappuccini a Nicosia.
Un ritorno all’essenziale
Il tema di quest’anno non poteva che essere il legame profondo tra l’uomo e la natura, ispirato dalla figura di San Francesco d’Assisi. In un mondo che corre veloce, abbiamo scelto di fermarci per “far nostro” il suo rapporto con il Creato. Non si è trattato solo di stare all’aria aperta, ma di vivere la natura come una “casa comune” di cui siamo custodi e non padroni.
Cronaca di due giorni tra terra e cielo
Non solo parole, ma mani operose e piedi instancabili: la giornata dei Lupetti è stata un vero inno alla gioia all’aria aperta, proprio come avrebbe voluto il “Poverello d’Assisi”. Seguendo il suo esempio di amore per il Creato, i Branchi si sono scatenati in una serie di giochi, dove la competizione ha lasciato il posto alla collaborazione. Correre tra gli alberi e giocare insieme non è stato solo un divertimento, ma il modo più semplice e puro per onorare quella “perfetta letizia” che Francesco insegnava ai suoi compagni.
Ma il momento della scoperta è passato anche attraverso le mani. Ricordando la predica agli uccelli e la cura che il Santo aveva per ogni creatura vivente, i Lupetti si sono trasformati in piccoli artigiani della natura. Durante l’attività manuale, ogni bambino ha costruito con pazienza e fantasia una mangiatoia per gli uccellini, utilizzando materiali semplici e di recupero.
“Basta un cuore che sa dire grazie e delle mani che sanno curare”, aveva detto Francesco.
E così è stato: con spago, legno e semi, i Lupetti hanno creato qualcosa di utile per i nostri “fratelli alati“. Un gesto concreto per imparare che prendersi cura degli altri — anche dei più piccoli e indifesi abitanti del bosco — è il primo passo per avere un cuore leggero.
Accompagnati dalla figura di Frate Leone e San Francesco La serata del sabato ci ha permesso di guardare alle stelle con lo stesso stupore di Francesco. Insieme, i bambini hanno scoperto che non serve possedere molto per essere felici; basta una mano tesa verso il “fratellino” che sta accanto e la consapevolezza che, sotto lo sguardo di Qualcuno di più grande che ci protegge, nessuno è mai davvero solo nel cammino della vita.
Speriamo che i Lupetti siano tornati alle loro tane con una certezza in più: la bellezza si nasconde nelle piccole cose e la vera forza risiede nell’umiltà di chi sa servire con amore.
Un ringraziamento speciale va alla Comunità dei Frati Cappuccini di Nicosia per l’ospitalità fraterna e a tutti i capi e ragazzi che hanno reso questa festa un’esplosione di gioia scout.
Buona strada a tutti, e che il seme piantato in questi giorni possa dare frutti in ogni nostro Gruppo!
I capi L/C della Zona dei Laghi




