Disagio giovanile: il Noviziato “La Fenice” porta alla luce una realtà che non possiamo ignorare


“Come stanno davvero i giovani di Nicosia?” È questa la domanda da cui è partito il percorso del Noviziato “La Fenice” del Gruppo Scout AGESCI Nicosia 1°, che tra febbraio e maggio ha dedicato del tempo all’approfondimento del tema del disagio giovanile per informarsi e informare.

Tra febbraio e maggio abbiamo ascoltato ragazzi e giovani di Nicosia e dei paesi vicini attraverso un questionario anonimo, interviste e, contemporaneamente, abbiamo approfondito argomenti come ansia, attacchi di panico, relazioni, social network e dipendenze. Non volevamo trovare risposte già pronte, ma capire cosa vivono davvero i nostri coetanei e quanto questi fenomeni siano presenti nella nostra realtà.

Le risposte raccolte ci hanno fatto riflettere. Molti giovani conoscono bene gli attacchi d’ansia e di panico, alcuni perché li hanno vissuti personalmente, altri perché li hanno visti da vicino tra amici o familiari. Allo stesso tempo sono emerse difficoltà nel relazionarsi con gli altri, momenti di forte demotivazione e la sensazione, sempre più diffusa, di dover essere continuamente all’altezza delle aspettative degli altri.

Approfondendo questi temi ci siamo accorti che uno dei fattori che più influenzano il benessere dei ragazzi è, manco a dirlo, il mondo dei social network. Oggi siamo sempre connessi, ma non sempre questo significa sentirsi meno soli. Scorrendo Instagram o TikTok è facile confrontarsi con vite che sembrano perfette: viaggi, feste, successi, corpi impeccabili. È un confronto continuo che, spesso senza accorgercene, può far nascere insicurezza, ansia e la paura di non essere abbastanza.

Gli esperti chiamano questo fenomeno FOMO – la Fear Of Missing Out – la paura di essere esclusi o di perdere qualcosa di importante. È quella sensazione che ci spinge a controllare continuamente il telefono, a confrontare la nostra vita con quella degli altri e a credere che tutti siano più felici, più brillanti o abbiano una vita migliore della nostra. In realtà, sui social vediamo quasi sempre solo la parte migliore della vita delle persone, mai i loro limite e le loro difficoltà.

Un altro aspetto che ci ha colpiti riguarda il rapporto tra alcol, immagine e bisogno di appartenenza. Oggi bere non è sempre sinonimo di divertimento o di sballo. Basta guardare i social: foto di aperitivi, cocktail e serate ottengono facilmente like e approvazione, trasmettendo l’idea che una serata sia davvero riuscita solo se accompagnata da un bicchiere in mano. Così il cocktail finisce per diventare quasi un simbolo da mostrare più che una semplice bevanda, infatti, non è tanto l’alcol a contare, quanto il messaggio che sembra trasmettere: essere sicuri di sé, popolari, divertenti. È un meccanismo sottile, ma che rischia di alimentare ancora di più l’ansia di essere accettati e la paura di non essere all’altezza.

Durante le nostre ricerche abbiamo affrontato anche il tema delle sostanze stupefacenti. Non era un argomento trattato direttamente, ma le fonti che abbiamo consultato mostrano come, negli ultimi anni, il consumo di sostanze tra gli adolescenti rappresenti una delle principali preoccupazioni per chi si occupa di salute mentale. Spesso dietro queste scelte non c’è soltanto la voglia di trasgredire, ma anche il tentativo di spegnere ansia, stress, solitudine, difficoltà relazionali e cedimento dell’autostima. Per questo la prevenzione e l’ascolto diventano fondamentali.

L’obiettivo della nostra ricerca non è seminare paura, ma piuttosto offrire a tutta la comunità uno spunto genuino di riflessione. Dietro ogni risposta raccolta c’è una storia personale, un volto, una voce, che ricorda quanto sia fondamentale costruire spazi dove i ragazzi si sentano veramente ascoltati, accolti e sostenuti. Lo scoutismo intende continuare a cercare di custodire uno spazio dove fioriscono relazioni autentiche, crescita personale concreta e servizio vero, dove il benessere e l’“essere” autentico delle persone rimangono sempre al primo posto.

 

Alcune delle domande rivolte ai partecipanti

  • Ti senti in difficoltà nel relazionarti con altre persone?
  • Hai mai sentito parlare di attacchi di panico o d’ansia?
  • Pensi di averne mai avuto uno?
  • Negli ultimi mesi hai avuto difficoltà a fare le cose che di solito ti piacciono?
  • Pensi che per divertirti sia necessario bere alcolici?
  • Pensi che per divertirti serva qualcos’altro oltre allo stare con gli altri?

 

Uno sguardo ai risultati

Temi emersi dalla ricerca

Sintesi qualitativa delle principali aree di attenzione emerse dal questionario e dagli approfondimenti del Noviziato.

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