
Il 10 Dicembre, presso i locali della Chiesa della Madonna dell’Aiuto ad Assoro, si sono incontrati i Capi Squadriglia dei Reparti della Zona dei Laghi.
Provenienti da vari paesi della Diocesi (Troina, Catenanuova, Nicosia, Assoro), quest’anno la novità più bella è stata quella di avere tra noi i capi squadriglia con al collo il fazzolettone del Leonforte 1, gruppo riaperto da poche settimane.
L’incontro, pensato poco dopo la ripresa delle attività scoutistiche nei vari Gruppi, aveva come obiettivo principale quello di riunire ragazzi e ragazze tra i 14 e i 15 legati da un importante incarico di Responsabilità che gli è stato affidato: quello appunto del Capo Squadriglia.
Sicuramente un ruolo non facile da gestire e comprendere, soprattutto per ragazzi che vivono pienamente la fase dell’Adolescenza con le domande, i dubbi e le incomprensioni tipiche di questa fase della crescita. Ma allo stesso tempo sicuramente l’incarico più affascinante e formativo che si possa vivere all’interno del Sentiero. Il Capo Squadriglia anima i vari ambiti della vita di Squadriglia e di Reparto in cui è coinvolto, come ad esempio nell’Impresa di Squadriglia in cui ha un ruolo determinante nel guidare le diverse fasi e soprattutto nel motivare ad accompagnare i più piccoli.
La giornata, dopo una breve accoglienza e presentazione, si è aperta con la celebrazione della Santa Messa ed è poi proseguita con varie attività che avevano come oggetto principale la scoperta dei vari strumenti che i capi squadriglia hanno a disposizione nel vivere il loro mandato, quali la Riunione di Squadriglia, il Consiglio di Squadriglia, l’Uscita di Squadriglia e appunto l’Impresa di Squadriglia.
Tra giochi, riflessioni, momenti di confronto e di condivisione, la giornata si è poi conclusa con una catechesi che sottolineava l’importanza di vivere il ruolo di Capo Squadriglia “con le mani di Marta e il cuore di Maria”. E’ importante infatti “saper fare” ed essere consapevoli del ruolo e degli strumenti che si hanno a disposizione, ma è fondamentale scoprire la presenza di Dio nei passi che si compiono e vivere questo importante incarico con lo spirito di chi si mette al servizio dei più piccoli della Squadriglia, di chi è pronto a donarsi.
Arricchiti dalle relazioni instaurate e dagli input ricevuti i nostri capi squadriglia, con tanta voglia di mettere le mani in pasta e rendere partecipi le loro squadriglie di quanto vissuto, erano pronti a rientrare a casa.
Chiara e Luigi
IABZ EG Zona dei Laghi




