San Giorgio 2024 – “Percy Jackson ha bisogno di noi”


Dei, semidei, figure mitologiche e mostri esistono ancora. Sono nascosti ed agiscono in penombra, senza rivelare la loro vera entità. I semidei si ritrovano ogni giorno a dover affinare le loro competenze ed i loro talenti per poter fronteggiare le difficoltà e le sfide di tutti i giorni.

Il protagonista che fionda al nostro San Giorgio 2024 è Percy, che a 12 anni scopre di essere un semidio e che viene condotto dai suoi migliori amici, Grover ed Annabeth, al campo mezzosangue, situato a Regalbuto, sulle coste del Lago Pozzillo. Ed è proprio qui che lo aspetta una grande sfida: dover riconquistare la folgore che Zeus rubò a suo padre, Poseidone. A guidarli sarà Chiro, il direttore delle attività del campo.

Tanti sono i colori presenti al campo, colori che rappresentano le cabine, ovvero gli angoli in cui vivono dei e semidei. Guarda caso, anche gli E/G della Zona dei Laghi indossano dei colori, ritrovandosi anch’essi facenti parte di una cabina. Beh, questi giorni verranno sfruttati al meglio per migliorare tecniche e competenze al fine di compiere grandi imprese.
Ed è così che il nostro San Giorgio ebbe inizio. 

Tre giorni: 26, 27 e 28 Aprile in cui le 35 squadriglie della Zona dei Laghi si sono confrontate e sfidate su tecniche quali pioneristica, espressione, imbracatura, accensione del fuoco, codice morse, primo soccorso e tanto altro.

Giunta la sera, dopo aver sfamato le proprie squadriglie ed i capi reparto cordialmente invitati, è il momento in cui un esploratore ed una guida hanno bisogno di far festa attorno al fuoco, magari allietato dagli strumenti musicali del clan in servizio per rendere tutto ancora più magico e piacevole.

Anche i semidei hanno bisogno di ridere e scherzare un po’, per fortuna ci hanno pensato i ragazzi che, guidati da Aristofane e Calliope, ci hanno permesso di ripercorrere momenti di vita al campo attraverso poesie, recite, indovinelli e celebri canzoni italiane con una chiave di lettura tutta scout, dando sfogo alla loro immaginazione e fantasia.

 

“Impara l’arte e mettila da parte”….  motivo per cui i nostri E/G dopo aver imparato e/o consolidato nuove tecniche hanno dovuto metterle in pratica durante il gioco notturno della seconda sera affrontando le insidie nascoste nelle postazioni degli dei nascosti tra gli alberi del campo mezzosangue.

Il campo è stato inoltre scandito da momenti in cui le squadriglie hanno potuto prendersi del tempo per dar voce ai loro pensieri su tematiche a noi tanto vicine e che, come scout e cristiani, non possiamo ignorare né tantomeno farci trovare impreparati o, ancora peggio, indifferenti.

 

L’uniforme ci unisce, ci rende uguali e ci fa riconoscere come Associazione; la Legge scout orienta i nostri passi per costruire un mondo più giusto ed eguale tra gli uomini. Una parola fa eco al campo: UGUAGLIANZA. Uguaglianza di genere; uguaglianza dei diritti. Un’uguaglianza che ci poniamo come obiettivo da perseguire, non lasciando posto a discriminazione alcuna, permettendo così il raggiungimento di pari opportunità per ciascuno.  Ed è proprio su questo che abbiamo aperto i nostri cuori durante i momenti di Catechesi vissuti al campo, intrecciando i fili di un bracciale che unisce ed accoglie le fragilità del nostro compagno d’avventura; che tesse principi e sani valori per creare le basi di un mondo abitabile da ogni creatura: una creatura amata incondizionatamente da Dio, indipendentemente dal suo sesso, razza, lingua, opinione politica.  Una creatura che altro non è che strumento di Pace su questa Terra.

“Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo pota perché porti più frutti”. Queste le parole del Vangelo della Domenica del 28 Aprile lette da Padre Pietro Antonio, il quale ha posto l’Assemblea in un clima di profondo ascolto e attenta riflessione sull’importanza di accogliere il prossimo evitando l’esclusione che isola; il saper potare, riconoscere e rimuovere il superfluo per poter rifiorire, amare e generare amore.

Il campo volge al termine e Zeus reclama a Percy la sua folgore. Per fortuna ci hanno pensato le squadriglie Tigri del Nicosia 1, Cobra del Regalbuto 1, Cervi dell’Assoro 1, Aquile del leonforte 1 e i Leoni del Catenanuova 1, ristabilendo così l’armonia tra dei, semidei e umani e tenendo a bada i mostri che ci perseguitano con la sola forza delle nostre competenze.

Ma gli E/G attendono con ansia di scoprire chi quest’anno si è distinto in modo particolare per alcuni aspetti. E’ arrivato quindi il momento di consegnare i guidoncini del XXXIX SAN GIORGIO che vi elenchiamo qui di seguito.

– La squadriglia che si è distinta per la sua simpatia è senza dubbio la squadriglia Aquile del Gagliano1;

– la più ESTOTE PARATI la squadriglia Panda del Catenanuova1;

– quella col MIGLIOR ANGOLO la squadriglia Lupi del Nicosia4;

– ed infine, la squadriglia che si aggiudica il Guidoncino dei Laghi è la squadriglia Cobra del Regalbuto1.

Ma diciamoci la verità, tutte le squadriglie della nostra Zona ci hanno donato un frammento della loro unicità, del loro entusiasmo, della loro caparbietà e spirito di avventura, colorando questo San Giorgio 2024 delle più variegate e preziose sfumature di uguaglianza scout, unendoci come cristiani e figli di un Dio che ci ama infinitamente.

ESTOTE PARATI cari esploratori e care guide e ricordate sempre di “ESSERE COMPETENTI PER ESSERE UTILI!”

Jenifer Zitelli e Filippo Fichera
IABZ Branca E/G Zona dei Laghi

 

Gallerie Fotografiche                                                    

Angelo – AnnamariaBettyJeniferMassimoSalvo

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