Anche quest’anno, come da 14 anni a questa parte, hanno avuto luogo i Campetti di Specialità, appuntamento che, possiamo affermare senza dubbio, e’ ormai uno degli appuntamenti fissi della nostra Zona, forti anche di uno staff, logistico e di singole specialità, che ha lavorato in armonia e totale sinergia.
Quest’anno, si sono svolti a maggio piuttosto che nelle abituali date di fine giugno/primi di luglio, poiché a livello regionale si punta sul poter incidere maggiormente sulla progressione personale del ragazzo e cosi utilizzare le competenze acquisite nel periodo rimanente dell’anno scout e, successivamente, al campo estivo.
Le specialità sono state cuoco, infermiere, campeggiatore e attore. Hanno partecipato 58 ragazzi, di cui buona parte proveniente da altre zone (Milazzo, Ragusa, Enna, Paternò’, Belpasso, Misterbianco, Siracusa…). Anche la Zona ha risposto in modo eccellente con la quasi totalità dei reparti presenti, non solo come ragazzi ma anche come capi facenti parte dello staff, dando un non poco valore aggiunto a quello già esistente.

I campetti si sono aperti con l’abituale accoglienza presso l’area attrezzata del Campanito. Dopo il primo iniziale momento di imbarazzo, si è sciolto il ghiaccio con la consueta energia ed esuberanza che possono avere i ragazzi di 11/12anni, i quali pur appartenendo a gruppi diversi, per due giorni creano un nuovo unico grande reparto. Si è proseguito a piedi verso il rifugio del “Nibbio” dove hanno avuto luogo tutte le attività. L’ambientazione dei campetti si è basata su “Scout’s got talent” e la catechesi sui talenti; ognuno di noi ha un potenziale che aspetta solo di essere scoperto, evidenziato e messo in risalto.
Eccezionale Padre George che ha celebrato per noi la Santa Messa, catturando in modo esemplare l’attenzione dei ragazzi.
Le singole specialità hanno coinvolto i ragazzi; gli infermieri hanno imparato le nozioni base di primo soccorso corroborati anche dall’intervento dell’infermiere specializzato Franco Failla che, col suo manichino, ha appassionato i ragazzi. I campeggiatori hanno imparato nodi, legature e acquisito tecniche di campismo; i cuochi hanno letteralmente messo le mani in pasta, cucinando piadine, pasta fresca e dolcetti fatti da loro e cucinati con le tegole e nuove tecniche a loro ancora sconosciute. Gli attori hanno messa in scena dei veri e propri spettacolini e hanno animato in modo ineccepibile il fuoco serale.
I ragazzi hanno fatto ritorno nei propri paesi con tanto entusiasmo e arricchiti di nuove tecniche e di nuove amicizie. Tutto questo arricchisce enormemente anche noi che non vediamo l’ora di ripetere nuovamente l’esperienza dei campetti come ogni anno; avremo nuovi ragazzi da conoscere e nuovi talenti da scoprire!
Valentina e Riccardo
Capi Campo




