Oltre l’Orizzonte: il 41° San Giorgio della Zona dei Laghi


Il lago Pozzillo non è solo uno specchio d’acqua, ma un luogo magico che per la branca E/G della Zona dei Laghi profuma ormai di “casa”. Dal 24 al 26 aprile 2026, le sponde del Lago si sono trasformate nell’oceano di Motunui per ospitare il XLI San Giorgio, un evento che ha visto riuniti più di 350 tra esploratori, guide, rover in servizio e capi reparto. Ad accompagnarci in questa avventura sono stati degli amici speciali: la giovane Vaiana, suo padre Capo Tui, Nonna Tala, Maui e il vanitoso Tamatoa. Attraverso la storia di Vaiana, che sfida i divieti imposti dal padre per seguire il fuoco che le arde dentro e attraversa l’oceano per restituire il cuore a Te Fiti, abbiamo voluto lanciare una sfida ai nostri ragazzi: uscire dalla propria zona di comfort per superare i limiti e scoprire nuove rotte.

La mattina del 25 aprile è stata dedicata alla crescita personale attraverso quattro laboratori tecnici: Artigianato, Emergenza, Mosaico ed Espressione. È stata l’occasione per apprendere nuove tecniche ma, soprattutto, per riscoprire il valore del confronto umano e dei legami autentici, un bisogno vitale per giovani oggi spesso troppo “rapiti” dalla tecnologia. Nel pomeriggio, il gioco si è fatto concreto. Le squadriglie, gemellate tra loro, si sono dedicate alla costruzione di una barca, strumento indispensabile per superare la barriera corallina. Dopo aver superato prove di abilità per ottenere i materiali, è arrivato il momento del varo: solo chi ha lavorato con cura e precisione ha visto la propria imbarcazione solcare le acque del lago, permettendo al viaggio di proseguire. Con il calare del sole, la sfida si è spostata sul piano del coraggio. Durante il gioco notturno della seconda sera, i ragazzi si sono stretti attorno al fuoco. Insieme a Vaiana, sono stati chiamati ad aiutare un Maui privo di poteri e “umano”: una sfida tra squadriglie per recuperare il suo amo magico, elemento fondamentale per ritrovare il cuore di Te Fiti e completare la missione.

Il campo è stato però scandito anche da momenti di profonda riflessione interiore. Guidati dai capi durante la Catechesi, i ragazzi hanno dato voce ai propri pensieri su temi che toccano la vita di ognuno: il desiderio di migliorarsi per sé, per gli altri e per il mondo. Abbiamo riflettuto insieme sul Vangelo, comprendendo che non ha senso rinnovare gli otri se il vino rimane vecchio: il vero cambiamento deve partire da dentro. Abbiamo riscoperto l’importanza di essere “sale della terra”, capaci di dare sapore alla vita non solo per noi stessi, ma come dono per gli altri. Questa riflessione è stata coronata dalla celebrazione di Padre Patient, che ci ha spinti a interrogarci su cosa significhi essere “buon pastore” e non semplicemente “pecora”, invitandoci a una guida consapevole e coraggiosa della nostra vita.

Il campo volge al termine. Vaiana e Maui hanno riconsegnato il cuore, la natura ha ripreso i suoi colori e il mare si è calmato. Il viaggio sembra finito, ma la realtà è diversa: esso continua in ogni scelta quotidiana, in ogni aiuto dato e in ogni sfida che affronteremo sulla terraferma. Il vento soffia verso casa. Portiamo con noi zaini carichi di esperienze e ricordi, ma soprattutto una nuova consapevolezza: d’ora in poi, ogni volta che guarderemo l’orizzonte, non vedremo più un limite, ma l’inizio di una nuova rotta.

A questo punto gli E/G attendono con ansia di sapere chi tra di loro si è distinto in maniera particolare per alcuni aspetti; è quindi giunto il momento di consegnare i tre guidoncini del XLI San Giorgio della Zona dei Laghi.

  • la squadriglia che si è distinta per la SIMPATIA è la sq. Aquile del Gagliano 1;
  • la squadriglia con il MIGLIOR ANGOLO è la sq. Giaguari del Troina 1;
  • ed infine, la squadriglia che si aggiudica il guidoncino dei laghi è la squadriglia Squali del Regalbuto 1.

Ma noi sappiamo perfettamente che tutte le squadriglie della zona hanno fatto del loro meglio: hanno contribuito al miglioramento di loro stessi, degli altri e anche di noi capi, colorando questo San Giorgio dei sorrisi più belli, unendoci come fratelli sotto l’amore
del nostro Dio, che ci ama e accompagna in ogni avventura.

ESTOTE PARATI cari esploratori e care guide, e ricordate sempre:
 “MIGLIORATE VOI STESSI PER MIGLIORARE IL MONDO”.

I capi campo

Greta e Carmelo

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